diritto e psicanalisi
una collaborazione possibile
Siamo un gruppo di psicologi e psicoterapeuti e abbiamo costituito l’associazione Viola per studiare e curare il comportamento violento.
Il comportamento violento non si esaurisce nella violenza sessuale, nella pedofilia, nelle molestie e nelle diverse forme di abuso, ma comprende anche le percosse, le minacce, le lesioni all'interno delle mura domestiche e fuori.
l'istinto violento
quando non trova argini nella coscienza morale e nei freni inibitori, è causa di sofferenza e di pena,
qualche volta anche di lutti, che colpiscono le vittime e offendono la coscienza civile.
Siamo però convinti che l'inasprimento delle pene, l’indignazione collettiva o i dibattiti televisivi non siano strumenti adeguati ad attenuare un fenomeno che sembra in costante aumento.
Pensiamo invece che la violenza possa essere contenuta solo quando si consolidi la coscienza morale e quando i freni inibitori siano in grado di funzionare.
Ed esistano problemi psicologici, spesso intrecciati a problemi sociali, quando i freni inibitori risultano disattivati e travolgono la coscienza, individuale o collettiva.
Manca nel nostro paese una cultura psicologica che aiuti a distinguere fra la ripugnanza morale che la violenza genera e la lucidità scientifica che consente l'intervento per poterla contenere.
Manca una cultura psicologica che di fronte alla violenza aiuti a distinguere fra i compiti delle forze dell’ordine, della magistratura e delle amministrazioni penitenziarie e i compiti della medicina e della psicoterapia, compiti tutti necessari ma profondamente diversi. Agli uni compete di fare rispettare le leggi, agli altri di curare.
Chi commette un reato deve affrontare il processo e la sanzione, ma ha anche il diritto di ricevere le cure adeguate a guarire la ferita psicologica che spesso è all'origine anche del suo reato.
a chi ci
rivolgiamo:
alle amministrazioni penitenziarie, ai magistrati, agli studi legali perché sempre più prendano in considerazione e propongano l’intervento psicoterapeutico in favore delle persone violente.
Il diritto alla cura è garantito dalla Costituzione della nostra Repubblica a tutti i cittadini a prescindere dal loro certificato penale.
Manca nel nostro paese una diffusa consapevolezza dell'interesse sociale alla psicoterapia della violenza: la condanna e il carcere, infatti, arrestano temporaneamente l'attività criminosa, ma non curano e non guariscono e i condannati tornano liberi spesso più violenti di prima. Rivolgiamo la nostra attività alle persone che si rivolgono a noi in carcere, in comunità e nei nostri studi professionali, come già abbiamo fatto e continuiamo a fare.