Siamo un gruppo di psicologi e di psicoterapeuti di orientamento psicoanalitico, e ci occupiamo di studiare e curare coloro che sentono dentro di sè impulsi violenti o inaccettabili per la coscienza e coloro che già hanno messo in atto comportamenti violenti (omicidi, violenze sessuali, violenze psicologiche, comportamenti pedofili, molestie, abusi, percosse, minacce, stalking, etc.). Lavoriamo quindi sia nel territorio, sia negli istituti penitenziari.

La psicoanalisi è il nostro modello teorico di riferimento. Riteniamo infatti che solo la conoscenza profonda di se stessi, e quindi anche delle componenti inconsce e rimosse che sono alla base dei nostri comportamenti, possa rendere un individuo libero di scegliere e di agire. L'ascolto analitico degli stati del Sé si prefigge la facilitazione espressiva delle potenzialità autentiche del soggetto, più che l'organizzazione delle sue capacità adattive. Il sintomo infatti non è solo ripetizione, ma è anche depositario di un disorientamento potenzialmente trasformativo rispetto a un equilibrio dato. Esiste una sofferenza che, per quanto bloccata e distorta nel sintomo, è espressione di un desiderio, oppure della sua nostalgia se il desiderio è eclissato. Questa sofferenza vuole essere rispecchiata, riconosciuta e pensata come esperienza dotata di senso. Con l’analisi l’individuo conquista la possibilità di costruirsi strumenti per elaborare un pensiero libero e creativo, piuttosto che limitarsi a ripetere comportamenti sempre uguali a se stessi.